La Gen Z decide prima del colloquio.
Career page, recensioni, annunci, social: un giovane si fa un'idea dell'azienda molto prima del primo contatto. Ecco cosa guarda.
Quando un'azienda incontra un candidato giovane, spesso la decisione più importante è già stata presa. Non da lei: dal candidato, che nelle settimane prima ha letto, confrontato e scartato.
Segnali, non promesse
GPI si basa sulla Signaling Theory: le organizzazioni emettono segnali, e chi le osserva dall'esterno li usa per stimare quello che non può vedere. Una career page generica, un annuncio senza dettagli, recensioni a cui nessuno risponde: ognuno è un segnale, e la Gen Z li legge tutti.
Dove guarda un candidato
- La career page: percorsi di crescita concreti o frasi di circostanza?
- Gli annunci: retribuzione, tempi e fasi della selezione.
- Le recensioni: cosa dicono i dipendenti e come risponde l'azienda.
- I social: chi lavora lì, come se ne parla, cosa si mostra davvero.
La regola che fa la differenza
Nel nostro metodo vale la Claim Cap Rule: una dichiarazione senza prova pubblica non può ottenere il punteggio pieno. Dire di essere un'azienda inclusiva o attenta alla crescita non basta, serve che si veda. È la stessa logica con cui ragiona un ventenne che sceglie dove lavorare.
Team GPI · NextGen