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Formazione6 min di lettura

Fondi interprofessionali per la formazione aziendale.

Cosa sono i fondi interprofessionali, come si aderisce, conto formazione o avvisi, e cosa preparare per finanziare la formazione in azienda.

Molte aziende finanziano la formazione con risorse proprie senza sapere di averne già di disponibili. Sono i fondi paritetici interprofessionali: un canale previsto dalla legge e alimentato da un contributo che le imprese versano comunque.

Cosa sono i fondi interprofessionali

Sono organismi costituiti dalle parti sociali, istituiti dalla legge 388 del 2000, che finanziano piani formativi per i lavoratori delle imprese aderenti. Le risorse vengono dal contributo dello 0,30% sulle retribuzioni che ogni azienda versa all'INPS: con l'adesione a un fondo, quella quota viene destinata alla formazione dei propri dipendenti.

Tra i fondi più conosciuti ci sono Fondimpresa, Fondirigenti per i dirigenti, For.Te. per terziario e commercio, Fondo Formazione PMI e Fon.Coop. Ognuno ha regole e settori di riferimento propri.

Come si aderisce

L'adesione non ha costi aggiuntivi: si sceglie a quale fondo destinare un contributo già pagato. Si effettua tramite la denuncia contributiva mensile all'INPS, di solito con l'aiuto del consulente del lavoro. È possibile anche cambiare fondo, secondo le modalità previste.

Conto formazione e avvisi: due strade diverse

Conto formazione

Alcuni fondi accantonano per l'azienda una parte dei contributi versati, che l'impresa può usare per i propri piani formativi. È il canale più diretto, adatto alle aziende di dimensioni medio-grandi.

Avvisi

Sono bandi con scadenze e criteri di valutazione, a cui l'azienda partecipa presentando un piano. Sono spesso la strada principale per le imprese più piccole.

Cosa serve per un piano finanziabile

  • Un piano formativo con obiettivi, contenuti, destinatari e durata.
  • La condivisione del piano con le parti sociali, quando richiesta dal fondo.
  • Il registro delle presenze e gli attestati di partecipazione.
  • La rendicontazione delle attività e dei costi a fine percorso.

I requisiti cambiano da fondo a fondo e da avviso ad avviso: prima di partire conviene verificarli con il proprio fondo o con un ente di formazione accreditato.

Un esempio: formazione sull'attrattività verso i giovani

Anche un percorso sull'attrattività generazionale può rientrare in un piano finanziato. Il percorso formativo GPI, due moduli in aula da tre ore sui dati della vostra azienda, include registro presenze e attestato proprio per facilitare il finanziamento, previa verifica dei requisiti.

Domande frequenti

Quanto costa aderire a un fondo interprofessionale?

Nulla in più: si sceglie a quale fondo destinare il contributo dello 0,30% sulle retribuzioni che l'azienda versa già all'INPS.

Si può finanziare un corso tenuto da un ente esterno?

In generale sì, se il corso rientra nel piano formativo e rispetta le regole del fondo o dell'avviso a cui si partecipa.

Quanto tempo serve per ottenere il finanziamento?

Dipende dal canale: il conto formazione è di solito più rapido, gli avvisi seguono scadenze e tempi di valutazione propri.

Chi può aiutarci a presentare il piano?

Il consulente del lavoro per l'adesione e un ente di formazione accreditato per la progettazione e la rendicontazione del piano.

Team GPI · NextGen